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Noi riteniamo che la fisica moderna
possa risultare di grande aiuto
per rifondare filosoficamente il concetto
di nulla in una nuova prospettiva,
coerente con la realtà fisica.
Ciò permette anche un collegamento
con l'autentica filosofia antica,
quella pre-idealistica;
con quel pensiero atomistico
del grande Leucippo,
che per primo ha posto
i concetti di "vuoto" e di "atomo".
Il vuoto di Leucippo è infatti,
il medium ontico in cui nasce la realtà,
ciò che la rende possibile e concreta.
Gli atomi, solo esistendo in esso,
e in esso muovendo, possono
creare la realtà dei corpi materiali.
Anche la fisica di oggi
conferma il vuoto quantistico,
come medium pre-materiale
in cui possono nascere
le particelle elementari.
Su esse si basa l'essere della materia.
Ne sono il fondamento costitutivo,
elementare ed ultimo.
La materia "è", perché
i suoi fondamenti
sono emersi ed emergono
dal vuoto quantistico.
Il vuoto è allora un nulla di realtà
che però è il "tutto delle possibilità".
Esso è alla base dell'essere,
ciò da cui verosimilmente è nato
il nostro universo
Dal vuoto possono nascere,
in ogni momento,
le particelle elementari,
gli elementi della realtà.
Basta sollecitarlo
con una certa
quantità di energia.

E' da questi presupposti che è nata
la nostra ricerca intorno al concetto
di "nulla" come "vuoto"
e di quello di divenire,
ricordando che, a rigore,
il vuoto quantistico è
tutt'altro che vuoto,
bensì "pieno di possibilità".
Il fondo che abbiamo scelto per
questa pagina allude al nero nulla
una sorta di notte dell'essere,
dove lampi di blu preludono
alle prime presenze della materia
e del suo divenire.
D'altra parte è proprio quella blu,
contrariamente a ciò che si pensa,
la radiazione a più alta energia,
possedendo alta frequenza
e piccola lunghezza d'onda

La luce rossa, invece,
che evoca il fuoco
a cui l'uomo miticamente
associa grande energia,
avendo bassa frequenza
e grande lunghezza d'onda,
è la meno energetica.
Le stelle azzurre sono quelle con più energia
le rosse quelle con meno, le gialle
come il nostro Sole, hanno valori medi.

Le galassie sono costituite da
miliardi di stelle
come loro aggregazioni definite.
Esse si costituiscono in ammassi
che nello spazio cosmico si allineano
per formare una sorta di collane
o di filamenti di materia,
spersi nell'immensità
del vuoto cosmico


Un riposante e sereno paesaggio,
come sintesi del "vivente",
con vegetazione varia, animali e persone,
introduce il nostro argomento.
Esso ci mmerge nello
"spirito della natura".
Con esso ci sentiamo
sintonici, immersi, integrati,
in una senzazione dolce e serena.
C'è qualcosa che ci spinge a pensare
a quark, elettroni e bosoni? Nulla!
E tuttavia, l'erba, gli alberi,
le foglie,il cielo, la montagna,
il cavallo in primo piano
la luce e l'ombra, sono fatti
di nient'altro che quark, elettroni e bosoni.

Tutta questa meraviglia è diventata possibile
solo perché l'universo, nato come immensa
energia compressa in un punto,
si è espanso, creando materia,
poi dispersa nello spazio-tempo
e quindi "a bassa energia".
La radiazione cosmica di fondo,
il "fossile" del big-bang,
ci conferma che l'universo
ha perso energia espandendosi
e ciò permette, da qualche miliardo
di anni, che ci siano paesaggi
con mari, ,fiumi, montagne
terra, erba, alberi
e animali come noi
che li ammiriamo.

Quando parliamo di realtà,
del nostro mondo, parliamo
di null'altro che di
materia e bassa energia.
Che rapporto esiste allora
tra la poesia del "nostro" reale,
vivibile, esperibile, rappresentabile
contemplabile e poetizzabile
e la struttura complessa e pluralistica
della materia elementare?
Questo è l'oggetto della nostra ricerca:
sul nostro universo e sui suoi costituenti.

LINK
DAL NULLA AL DIVENIRE
DELLA PLURALITÀ
Il pluralismo ontologico tra energia,
informazione, complessità, caso e necessità
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Prefazione
I. Prologo anti-metafisico
1.1 Sfrondare l'albero della conoscenza
1.2 La mente e le funzioni cognitive
1.3 Anti-filosoficità della metafisica
1.4 Teologia filosofale del cosmo inventato
1.5 La filosofia e la scienza
1.6 Il nulla e la realtà
1.7 La realtà come orizzonte gnoseologico
II. Matematica per il reale e per il fantastico
2.1 Introduzione
2.2 Computo e misura. Origini e sviluppi
2.3 L'ordine: numerico, logico e metafisico
2.4 Matematica come modalità della metafisica
2.5 La matematica platonista e la fisica
2.6 Sacralità del numero e numerologia religiosa
III. La matematica tra istinto,
linguaggio ed evoluzione
3.1 Introduzione
3.2 La matematica quale
espressione storico-socio-culturale
3.3 Metafore matematiche
ed embodiment
3.4 La fonte comune di matematica,
linguaggio e istinto
3.5 La lingua del pluralismo ontico e del
movimento
IV. L'anti-scienza
e la filosofia
4.1 Introduzione
4.2 L'ilozoismo, il
vitalismo e l' epigenesi del reale
4.3 Malatia monistico e perseguimento della
TOE
4.4 L'epistemologia antiscientifica
4.5 La fisica teologica e teofanica
4.6 Husserl: La "scienza" dell'antiscienza
4.7 Il Principio antropico e il
Disegno intelligente
V. La realtà cosmica
tra l'immenso e l'infinitesimo
5.1 Introduzione
5.2 La scienza e i suoi limiti
5.3 Uno sguardo alla fisica contemporanea
5.4 La storia del
cosmo nel modello standard
5.5 Gli elementi del fisico e l'extrafisico
5.6 Realtà-irrealtà, unità-pluralità, quantità-qualità
5.7 Il protagonismo dei bosoni
VI. Aspetti strutturali,
sistemici e fenomenici
6.1 Il pensare
antropico e l'essere cosmico
6.2 Il caos cosmogenetico di Edgar Morin
6.3 Materie, ipematerie, energie, masse
6.4 Strutture,
sistemi e fenomeni
6.5 Cause e processi
6.6 La sfera e il poliedro
6.7 L'ontologia orizzontale e la relazione
VII. Dal vuoto al
divenire probabilistico
7.1 La culla dell'essere: il kenón e l'àkeiron
7.2 Il divenire, l'esistere e l'esistenzialità
7.3 Le simmetrie
fisiche come invarianze
7.4 Le
rotture di simmetria come varianze
7.5 Realtà, effettualità, possibilità, probabilità
7.6 Il probabilismo ontico
VIII. Equilibrio ontico, complessità
e spazio-tempo
8.1 Relazioni dinamiche ed equilibri ontici
8.2 L'entropia e il caos tendenziale
8.3 La complessità lineare e la intricata
8.4 Lo spazio, il tempo e la costante di spazio-tempo
8.5 La freccia del tempo
IX. Il pluralismo ontofisico
e i suoi correlati
9.1 Un giorno speciale
9.2 Epigenesi sostruttiva ed epigenesi hyletica
9.3 Le regioni della realtà
9.4 Energia, hyloinfomazione ed antropoinformazione
9.5 La peirasi e i processi evolutivo-creativi
Conclusione
GLOSSARIO
BIBLIOGRAFIA
9 aprile 2009 aggiornata il 30 marzo 2009
bravenet.com